Diamo un futuro alle Tre Valli!

La nostra regione ha conosciuto negli ultimi mesi troppe notizie negative. Diverse chiusure di aziende, alcune veramente storiche e radicate nella nostra comunità, e troppi posti di lavoro persi. Circa un centinaio in poco tempo. Le cause possono essere ricercate nel rallentamento della congiuntura internazionale e del settore delle esportazioni. Senza dimenticare il forte inasprimento della concorrenza internazionale, con la susseguente pressione sui prezzi e sui margini. Inoltre, in questi anni, alcune importanti realità industriali sono state acquisite da grandi gruppi esteri che non hanno avuto scrupoli a trasferire all’estero la produzione, tutta o in parte, oppure a delocalizzare totalmente l’attività (compresa quella amministrativa, commerciale o di ricerca e sviluppo!), verso Paesi con basso costo del lavoro, oppure con tassi di cambio più favorevoli. In un contesto storico in cui le sfide si fanno sempre più difficili (industria 4.0, successione aziendale, ecc.), e i mutamenti sempre più rapidi e profondi, anche l’ente pubblico ha le sue responsabilità, a causa di leggi, normative e procedure inadeguate e penalizzanti per l’industria, per gli artigiani e per le nostre piccole e medie imprese (PMI). La burocrazia va assolutamente ridotta e vanno trovati rimedi e nuovi strumenti per rilanciare le nostre Valli. Per le imprese, pur tra numerose difficoltà, la digitalizzazione rappresenta un’opportunità che deve permettere di riflettere, e se del caso, riorientare il proprio modello commerciale su prodotti a maggior valore aggiunto. La digitalizzazione dei processi di produzione, delle operazioni, e dei canali di vendita, l’abbandono di vecchi campi di attività e la ricerca di nuovi mercati dove a fare la differenza è la qualità (e non solo il prezzo) del prodotto, rappresentano ormai una via obbligata e non più una semplice opzione. In questo senso, la figura dell’Area manager che abbiamo lanciato in collaborazione con l’Ufficio cantonale per lo sviluppo economico, il Comune ed il Patriziato di Biasca e l’Ente Regionale per lo Sviluppo, rappresenta una prima risposta concreta per cercare di invertire la tendenza nelle Tre Valli. Tra gli obiettivi, figurano in primis il rilancio della Zona industriale di interesse cantonale di Biasca, con estensione dell’attività anche alle altre zone per il lavoro della regione, il sostegno alle aziende e all’imprenditorialità, il rafforzamento del dialogo con le imprese (e tra le imprese) del nostro territorio, per raccoglierne i bisogni e riuscire a dare loro il massimo sostegno, approfittando anche degli strumenti di supporto esistenti: la legge sull’innovazione, la politica regionale, le fideiussioni tramite la Cooperativa di fideiussione per le PMI (cfsud), la Fondazione AGIRE ed Innosuisse, l’attivazione del potenziale del Sistema regionale dell’innovazione,  ecc. La capacità di innovazione non può però essere imposta per legge, ma va coltivata e sostenuta grazie a persone attente, competenti e sensibili.  In un mondo sempre più competitivo e in rapido cambiamento abbiamo però anche bisogno di politici che hanno a cuore i destini delle nostre Valli e che sappiano lavorare assieme per un obiettivo comune: riuscire a costruire un nuovo futuro per le nostre Tre Valli!

Raffaele De Rosa,
Presidente della Commissione della Gestione del Gran Consiglio
Candidato al Consiglio di Stato

By |2019-01-21T09:43:30+00:00Febbraio 11th, 2019|contributi|0 Comments

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