Il bosco: la più grande fabbrica ecologica del Paese!

La campagna nazionale “Woodvetia” a favore del LegnoSvizzero è stata promossa con efficacia anche in Ticino e ha immediatamente raggiunto un importante traguardo: quello di aver reso consapevole il settore del legno svizzero e ticinese sull’importanza di interagire con il grande pubblico. Per la prima volta il nostro prodotto “LegnoSvizzero” ha avuto l’opportunità di presentarsi davanti a una vetrina di respiro nazionale.

La provenienza del legno è stato uno dei punti focali attorno al quale far ruotare la sensibilizzazione della popolazione; l’altro è stato quello della certificazione aziendale “LegnoSvizzero” volto a far leva sulla fidelizzazione territoriale delle imprese legate alla filiera del legno.

L’Ente Regionale per lo Sviluppo (ERS-BV), che dirigo, è membro di federlegno.ch e occupa un posto nel Consiglio Consultivo. Inoltre collaboro personalmente alla valutazione dei progetti di filiera nell’ambito della piattaforma bosco-legno. Sull’onda della campagna “Woodvetia” e grazie alle esperienze acquisite, l’ERS-BV ha voluto affrontare il tema della promozione del legno indigeno sul piano regionale,

Si è così dato avvio a un’iniziativa “pilota” analizzando con federlegno.ch il segmento del legno ticinese in relazione a quello nazionale e in seguito confrontando i risultati con il mercato estero europeo. La conclusione, peraltro non sorprendente, è stata chiara: la differenza dei costi di produzione complessivi del legname in Ticino, e in generale nella Svizzera, penalizza i nostri prodotti finiti creando uno svantaggio a livello di prezzo. Sulla base della valutazione di cui sopra, e rimanendo nell’ambito delle competenze regionali dell’ERS-BV, si è quindi deciso di mettere in pratica una promozione a favore della filiera del legno; un incentivo economico che potesse colmare la differenza di prezzo tra un prodotto finito di legno ticinese e il corrispettivo estero. Nel caso pratico è stato concesso un contributo calcolato al m2 per favorire la messa in opera di una facciata con larice ticinese in alternativa al larice siberiano e a materiale di altro tipo di origine non rinnovabile.

Questa iniziativa pilota ha dimostrato come sia possibile creare un interessante indotto, regionale e cantonale, grazie alla produzione di legno indigeno. I risultati ottenuti verranno ora esaminati in dettaglio con l’auspicio di poter estendere questi contributi anche a livello cantonale.

Il marchio di origine “LegnoSvizzero” è impiegato in tutta la filiera del legno: dalle aziende forestali fino alla vendita al dettaglio, passando dalle segherie, carpenterie e falegnamerie. Il marchio rosso sul prodotto legno è un vero e proprio passaporto e ci ricorda che i nostri boschi rappresentano la più grande fabbrica ecologica del Paese!

By |2019-03-17T17:24:54+00:00Marzo 17th, 2019|contributi, news|0 Comments

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